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Dintorni · Cultura

Lecce

A quarantatré chilometri, Lecce è la capitale del barocco salentino. La pietra leccese, chiara e tenera da scolpire, ha permesso di ricoprire chiese e palazzi di decorazioni fittissime: la basilica di Santa Croce, piazza del Duomo e l'anfiteatro romano di piazza Sant'Oronzo si visitano a piedi in una sola giornata.

43 km dall'agriturismo Cultura
La facciata barocca della basilica di Santa Croce a Lecce, con il grande rosone e le statue scolpite nella pietra leccese
Lecce, a 43 km dall'Aia di San Giorgio.

La Firenze del Sud

Lecce si raggiunge in meno di un'ora d'auto risalendo verso nord, ed è la città che meglio racconta il Salento barocco. La chiamano la Firenze del Sud, ma il paragone non le rende del tutto giustizia: qui il protagonista non è il marmo ma una pietra locale, chiara e tenera, che gli scalpellini hanno lavorato quasi come fosse legno, ricoprendo facciate, balconi e portali di fiori, figure e animali fantastici.

Il centro storico è compatto e si gira interamente a piedi: si entra da una delle porte antiche, come Porta Napoli, e ci si lascia guidare dalle strade lastricate fino alle piazze principali.

Santa Croce e piazza del Duomo

La basilica di Santa Croce è il simbolo della città: un cantiere durato circa un secolo, concluso nel 1646, da cui è nata una facciata in cui il grande rosone è circondato da una folla di figure, putti e animali scolpiti. Accanto sorge l'antico convento dei Celestini, oggi sede istituzionale, che insieme alla chiesa forma il complesso più rappresentativo del barocco leccese.

A pochi minuti a piedi si apre piazza del Duomo, una piazza chiusa in cui si entra da un unico varco: il duomo con il suo altissimo campanile, il palazzo vescovile e il seminario compongono una scena teatrale che la sera, con le luci accese, è ancora più suggestiva.

Piazza Sant'Oronzo e la città romana

Il cuore della città moderna è piazza Sant'Oronzo, dove la colonna con la statua del santo patrono svetta accanto ai resti dell'anfiteatro romano, riportato alla luce all'inizio del Novecento. Se ne vede circa un terzo, il resto è ancora sotto gli edifici: è il punto in cui la Lecce barocca poggia, letteralmente, su quella antica.

Per chiudere la giornata non c'è niente di meglio di una sosta in uno dei caffè del centro: un caffè in ghiaccio con latte di mandorla e un pasticciotto sono il modo più leccese di salutare la città.

Consigli pratici

  • Lasciate l'auto in un parcheggio fuori dalle mura: nel centro storico la circolazione è limitata.
  • Da maggio a settembre visitate le piazze al mattino presto o nel tardo pomeriggio e tenete le ore calde per gli interni.
  • Per entrare nelle chiese servono spalle e ginocchia coperte; alcuni ingressi sono a pagamento.
  • Orari di chiese, musei e anfiteatro cambiano con la stagione: verificateli sui canali ufficiali prima di partire.
  • Per organizzare la visita leggete anche il nostro articolo Lecce in giornata.