← Tutti i dintorni
Dintorni · Storia

Gallipoli

A quarantacinque chilometri, sulla costa ionica, Gallipoli è la perla dello Ionio. Il centro storico sorge su un'isola di roccia unita da un ponte alla città nuova: il castello sul mare, la cattedrale barocca di Sant'Agata, i vicoli bianchi e un giro di mura da percorrere al tramonto, quando il sole scende direttamente nell'acqua.

45 km dall'agriturismo Storia
Veduta aerea del centro storico di Gallipoli sull'isola, circondato dal mare e dalle mura
Gallipoli, a 45 km dall'Aia di San Giorgio.

Una città su un'isola

Gallipoli si raggiunge attraversando il Salento da est a ovest, dalle scogliere adriatiche alla costa ionica, in meno di un'ora d'auto. La città è divisa in due: la parte moderna sulla terraferma e il centro storico, raccolto su un'isola di roccia calcarea unita alla costa da un ponte in muratura. Il nome viene dal greco Kallipolis, la città bella, e appena superato il ponte si capisce che non è un'esagerazione.

All'imbocco del ponte, dal lato della città nuova, si incontra la fontana greca, decorata con bassorilievi di soggetto mitologico; dall'altra parte il castello, affacciato sul mare, fa da porta d'ingresso al borgo antico.

Il centro storico

Dentro le mura il borgo è un intreccio di vicoli bianchi, corti, chiese e palazzi nobiliari. Il cuore è la cattedrale di Sant'Agata, con la sua facciata barocca riccamente scolpita e un interno ricco di tele, ma tutto il centro è punteggiato dalle piccole chiese delle confraternite, molte delle quali si affacciano direttamente sul mare.

La strada che segue il perimetro dell'isola, lungo le mura, è il modo migliore per orientarsi: da una parte il mare aperto, dall'altra le facciate delle case. Sotto i palazzi si nascondono i frantoi ipogei, testimoni del tempo in cui dal porto di Gallipoli partiva l'olio lampante che illuminava le città di mezza Europa.

Il mare e il tramonto

A ridosso delle mura c'è la spiaggia della Purità, una piccola mezzaluna di sabbia fra il borgo e il mare, e appena fuori città iniziano le lunghe spiagge della costa ionica. Ma il momento che da solo vale il viaggio arriva a fine giornata: Gallipoli guarda a ovest, e il sole tramonta dritto nel mare, accendendo di arancio le mura e le barche dei pescatori.

Prima di rientrare conviene fermarsi a cena nel borgo o vicino al porto: il pesce è il protagonista, a cominciare dai gamberi rossi di Gallipoli, e fra le specialità c'è la scapece, pesce fritto e marinato nell'aceto e nello zafferano.

Consigli pratici

  • Lasciate l'auto nei parcheggi della città nuova e attraversate il ponte a piedi: il centro storico si gira camminando.
  • Mettete in conto quasi un'ora di strada: è una gita da mezza giornata almeno, meglio se fino al tramonto.
  • D'estate la città è molto frequentata, soprattutto la sera: per cenare nel borgo conviene prenotare.
  • Per entrare in cattedrale e nelle chiese servono spalle e ginocchia coperte.
  • Orari e biglietti di castello e frantoi ipogei cambiano con la stagione: verificateli sui canali ufficiali.