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Dintorni · Cultura

Galatina

A trentadue chilometri, Galatina custodisce nella basilica di Santa Caterina d'Alessandria uno dei cicli di affreschi più straordinari del Sud Italia. È anche la città del tarantismo e del pasticciotto: storia, arte e pasticceria nello stesso pomeriggio.

32 km dall'agriturismo Cultura
I tetti del centro storico di Galatina con i campanili delle chiese barocche
Galatina, a 32 km dall'Aia di San Giorgio.

La basilica di Santa Caterina d'Alessandria

Si entra a Galatina soprattutto per una chiesa. La basilica di Santa Caterina d'Alessandria, costruita alla fine del Trecento per volontà di Raimondello Orsini del Balzo, conserva all'interno un ciclo di affreschi che copre quasi ogni centimetro di pareti e volte: scene bibliche, santi, storie della Genesi e dell'Apocalisse, dipinte da maestri di scuola giottesca e tardogotica.

L'effetto, appena varcata la soglia, è quello di entrare dentro un libro miniato ingrandito. Serve tempo e serve alzare lo sguardo: le cinque navate raccontano ciascuna una parte diversa, e una visita frettolosa non rende giustizia al posto.

San Paolo e il tarantismo

Galatina è anche la città legata al fenomeno del tarantismo: qui, nella cappella di San Paolo, le donne morse dalla taranta venivano a bere l'acqua del pozzo e a compiere il rito della guarigione, fra il 28 e il 29 giugno. È una storia di dolore e di riscatto che l'antropologia italiana ha studiato a fondo e che oggi sopravvive, trasformata, nella musica di pizzica che si ascolta in tutto il Salento.

Il pasticciotto

Niente visita a Galatina senza pasticciotto. La pasta frolla ripiena di crema che si mangia calda a colazione nasce qui, e le pasticcerie del centro continuano a sfornarla dalla mattina presto. Costa poco, si mangia in piedi, e non c'è modo migliore di cominciare la giornata prima di entrare in basilica.

Il centro storico

Attorno, il centro storico merita una passeggiata senza meta: palazzi barocchi, corti nobiliari, chiese minori e botteghe. Galatina è più grande dei borghi vicini e mantiene una vita cittadina vera, con negozi e caffè aperti anche fuori stagione. Dall'agriturismo sono poco più di trenta chilometri, quindi conviene dedicarle mezza giornata piena.

Consigli pratici

  • La basilica di Santa Caterina ha orari di apertura definiti: controllateli prima di mettervi in viaggio.
  • Dentro la basilica serve almeno un'ora: gli affreschi coprono pareti e volte di tutte le navate.
  • Colazione con il pasticciotto caldo: le pasticcerie del centro lo sfornano dalla prima mattina.
  • Spalle coperte per entrare in chiesa, come in tutti i luoghi di culto.
  • Il parcheggio più comodo è fuori dalle mura del centro storico, poi si prosegue a piedi.