La piscina naturale di Marina Serra, incassata nella roccia lungo la costa di Tricase
La piscina naturale di Marina Serra, incassata nella roccia lungo la costa di Tricase. Foto: Enric · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Una costa di roccia, non di sabbia

Il tratto che scende da Castro verso Tricase è tutto calcare. Niente dune, niente ombrelloni allineati: falesie, terrazze di pietra, insenature strette in cui il mare entra e si ferma. È una costa che chiede un minimo di preparazione e restituisce in cambio acqua trasparente e fondali immediati. I quattro accessi si susseguono lungo la litoranea e ognuno ha un carattere suo.

Prima di partire, tre cose da mettere in borsa sempre: scarpette da scoglio, acqua e un telo grande. L'ombra naturale, su questo litorale, praticamente non esiste.

Acquaviva, dove l'acqua dolce incontra il mare

Poco a sud di Castro, nel territorio di Marittima, si apre l'insenatura di Acquaviva, che deve il nome alle sorgenti d'acqua dolce che affiorano sul fondo. Il risultato è percepibile nuotando: si attraversano vene fredde nel mezzo di un mare tiepido, con una sensazione che sorprende sempre chi non se l'aspetta. La caletta è piccola, con un accesso raccolto fra le rocce, e si affolla in fretta nelle ore centrali di luglio e agosto.

Porto Miggiano e i suoi scalini

Nel territorio di Santa Cesarea Terme, a circa sette chilometri dall'agriturismo, si apre Porto Miggiano: un'insenatura a forma di U incassata fra due pareti di roccia, con un fondale che alterna sabbia e roccia e acqua di un turchese acceso. Si scende attraverso una scalinata di un centinaio di gradini, tanto che la caletta è conosciuta anche come spiaggia dei cento scalini.

A guardia dell'insenatura c'è una torre costiera del Cinquecento, una delle strutture di avvistamento fatte costruire lungo questo litorale per segnalare l'arrivo di navi ostili. È una posizione che spiega meglio di molti libri perché quelle torri stiano dove stanno: da lì si controlla un arco di mare amplissimo.

Considerate che la scalinata va rifatta anche in salita, con il sole a picco: se viaggiate con bambini piccoli o avete difficoltà di deambulazione, valutate un accesso più comodo.

La piscina naturale di Marina Serra

È forse l'immagine più riconoscibile di questo tratto. A Marina Serra, nel territorio di Tricase, la roccia disegna una vasca naturale a mezzaluna che comunica con il mare aperto e resta riparata dal promontorio. L'acqua vi entra filtrata e quasi ferma, e la protezione naturale la rende praticabile anche quando fuori il mare è appena mosso.

Poco distante si riconosce Torre Palane, altra torre di avvistamento cinquecentesca, costruita in pietra arenaria a difesa della costa. Anche qui l'accesso è su roccia, con qualche scalino ricavato nella pietra.

Una avvertenza onesta: la piscina naturale è diventata molto popolare e nelle ore centrali dell'estate lo spazio è davvero poco. Se potete, andateci alle prime luci o dopo le sei del pomeriggio, oppure fuori stagione: a giugno e a settembre è un altro posto.

Tricase Porto e la Quercia Vallonea

Tricase Porto, a circa dodici chilometri dall'agriturismo, è un porticciolo raccolto sotto la scogliera, con le barche tirate a riva e un piccolo bacino protetto. È il punto più riparato del tratto e funziona bene quando altrove il vento non consente il bagno.

A poca distanza, in aperta campagna, si trova la Quercia Vallonea detta anche quercia dei Cento Cavalieri: un albero monumentale di età plurisecolare, con una chioma di dimensioni notevoli, considerato fra i più antichi d'Italia. È una deviazione di pochi minuti e vale la pena farla, se non altro per il contrasto con il paesaggio di ulivi e muretti a secco che la circonda.

Come costruire la giornata

  • Scegliete l'accesso in base al vento: con levante forte cercate i punti riparati, come il bacino di Tricase Porto.
  • Muovetevi presto: i parcheggi lungo la litoranea sono pochi e si esauriscono entro la tarda mattinata.
  • Non lasciate rifiuti sulla roccia e non spostate pietre: questi accessi sono fragili e non hanno servizi.
  • Alternate mare e entroterra: fra una caletta e l'altra ci sono borghi e campagne che spezzano bene le ore più calde.

Dormite tra gli ulivi, a due passi dal mare

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